CENTENARIO DELLA CASSA RURALE DI FAETANO

Faetano 20 dicembre 2020 – Oggi si celebrano i cento anni dalla nascita della Cassa Rurale di Faetano. In attesa di poter organizzare i festeggiamenti in presenza, i vertici di Ente Cassa di Faetano e Banca di San Marino
hanno partecipato a due importanti momenti ufficiale:
- l'udienza con gli Ecc.mi Capitano Reggenti Alessandro Cardelli e Mirco Dolcini
- la commemorazione dei Fondatori e dei Soci defunti



Era lunedì 20 dicembre del 1920 quando nella canonica del parroco di Faetano Don Eugenio Fabbri, un gruppo di uomini si riuniva per firmare l'Atto Costitutivo di una “società cooperativa in nome collettivo” denominata Cassa Rurale dei prestiti di Faetano.
Oggi Banca di San Marino ed Ente Cassa di Faetano celebrano i cento anni dalla nascita delle Cassa e rendono omaggio agli uomini che, investendo le proprie risorse ed il proprio impegno – e accollandosi rischi notevoli, visto che rispondevano della banca con il proprio patrimonio – hanno dato vita ad un'iniziativa che permettesse di migliorare le condizioni di vita della propria comunità, in un contesto dominato da povertà ed indigenza. Un esempio di solidarietà e sussidiarietà quanto mai attuale.

“Emoziona ancora oggi – afferma il Presidente ECF Giuseppe Guidi - immaginare quegli uomini unire le forze nel comune intento di riscattare la propria gente dalle difficoltà, per offrire una risposta alle necessità legate al lavoro agricolo ed artigianale ed alla vita famigliare. Consideriamo che a San Marino non c’erano possibilità di accedere a qualsivoglia forma di credito per le fasce più umili della popolazione”.

I primi bilanci descrivono un realtà modesta ma ben organizzata, che fin da subito iniziò l'opera di beneficenza a favore dei più bisognosi, a conferma di come la vocazione della Cassa non si esaurisse solamente nella raccolta e prestito di denaro, ma piuttosto nella realizzazione di un modello in cui l'attività bancaria fosse a servizio della comunità e della persona.
Una visione, questa, mutuata da importanti esperienze che dall’800 si erano diffuse in Italia ed Europa: i primi esperimenti di cooperazione di credito avviati in Germania da Friedric W. Reiffeisein (considerato il padre delle Casse Rurali); gli insegnamenti dell’Enciclica Rerum Novarum, promulgata da Papa Leone 13° nel 1891, che esortava i cattolici a impegnarsi nella società creando strumenti di aiuto per i più bisognosi.

Sulla spinta di questi ideali ed in stretta collaborazione con la Federazione Casse Rurali dell’Emilia Romagna, la Cassa ha operato fino agli anni 60 nell’ambito locale, trasferendosi dalla canonica alla bottega dello storico segretario Giuseppe Gennari - per arrivare solo nel 1972 alla costruzione della prima vera sede, seguita a distanza di pochi anni dall'apertura della prima agenzia fuori Faetano, ovvero Città 1, in via Gino Giacomini. Da quel momento in poi vennero aperte agenzie in tutta la Repubblica, in un impegnativo percorso di sviluppo che culminerà nel 2000 con la trasformazione da cooperativa in società per azioni e la nascita della Banca di San Marino e dell’Ente Cassa di Faetano.

Con questo nuovo assetto, che afferma ancora una volta la duplice vocazione economica e sociale della nostra realtà - negli ultimi vent’anni le due istituzioni hanno lavorato duramente, consolidando la fiducia riservatagli dei sammarinesi e accreditandosi a pieno titolo come istituzioni votate al proprio territorio di appartenenza.

“Se è vero – afferma la Presidente di Banca di San Marino Francesca Mularoni - che i tanti sconvolgimenti che hanno interessato la nostra amata Repubblica, hanno costretto anche noi a ridimensionare attività e strutture, è pur vero che intendiamo onorare al meglio il mandato ereditato dai nostri fondatori. In questo ci sentiamo sostenuti da una storia fatta di tante persone che nella Cassa Rurale e nella Banca di San Marino hanno creduto ed investito. A tutti i soci, i clienti e i sammarinesi vogliamo confermare che Banca di San Marino è più che mai e lavora senza sosta per costruire i prossimi cento anni di storia!”