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La sede sociale dell’Ente Cassa di Faetano nasce dalla ristrutturazione della ex scuola elementare del Castello di Faetano su progetto dell’Architetto Paolo Portoghesi.
L’edificio, acquisito in permuta a fronte della costruzione di un nuovo plesso scolastico, risale agli anni ’30; la volontà dell’Ente era quella di offrire a Faetano, e a tutto il Paese, una struttura di grande pregio che da un lato lo recuperasse, in quanto luogo caro agli abitanti del Castello, ed al contempo lo portasse a nuova vita da un punto di vista sia estetico che di funzione sociale.
La sede ospita infatti al uso interno, oltre agli ambienti dedicati all’Ente Cassa di Faetano, anche gli uffici ed i servizi pubblici del Castello: ambulatorio medico, farmacia, ufficio postale, gendarmeria, oltre ad un bar e ad un ristorante.
E’ stata inoltre realizzata ex novo una moderna sala conferenze con vista panoramica sul Monte Titano, ricavata in una volta a botte costruita in legno lamellare e rame sul tetto preesistente, dotata di un apparato tecnologico all’avanguardia.
La realizzazione della nuova sede sociale si inserisce nel Progetto per Faetano, un progetto deliberato nella prima seduta del Consiglio di Amministrazione alla nascita dell’Ente nel 2001. Iniziato con la costruzione del nuovo plesso scolastico, è proseguito con la realizzazione della sede dell’Ente e prevede il suo completamento con la riqualificazione del centro storico del Castello grazie alla costruzione di un parcheggio ricavato sotto un ampliamento di Piazza della Porta Vecchia che consentirà di liberare Piazza del Massaro dalle auto, restituendola alla sua funzione di luogo di incontro.
NOTE SULL'EDIFICIO
L’idea di affidare il progetto della Sede a Paolo Portoghesi nasce in virtù della “filosofia” del grande architetto, da Lui stesso sinteticamente definita come “l’ascolto del luogo”: il luogo suggerisce impressioni e stimoli che vanno considerati per evitare il rischio di snaturare il contesto e la vita della situazione in cui un edificio si inserisce.
Numerosi sono dunque i riferimenti e i richiami al dato naturale, ritenuto dall’Architetto il vero elemento caratteristico di San Marino,
| La cupola: la cupola costruita ex novo sul tetto è stata realizzata con arcate e pannelli di legno lamellare e rivestita esternamente in rame, ossidato post opera per ottenere il caratteristico colore verde, voluto come richiamo al paesaggio in cui la struttura si colloca. |
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Le strutture metalliche:
- il ponte di collegamento Sede/Piazza del Massaro: sospeso da due piloni ed una serie di tiranti che intrecciandosi coi i faretti dell’illuminazione richiamano la tela del ragno, il ponte termina in una passerella che scende sulla piazza; |
| - l’ascensore panoramico esterno: realizzato in Cor-ten e vetro offre una magnifica vista sul Castello aggiungendo al contempo un elemento dinamico alla figura dell’edificio |
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- la grande scala interna: sorta al posto della precedente scalinata che collegava i vari piani dell’edificio, la nuova struttura è stata concepita da Portoghesi come un albero, a richiamare il simbolo di Faetano, di cui il tronco è realizzato in Cor-ten ed i gradini in pietra di San Marino. |
| - Pavimentazione: realizzati in marmo, posato secondo disegni specifici che variano da ambiente ad ambiente. |
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- Illuminazione: i lampadari, i lampioni dell’illuminazione pubblica e i 60 infissi che costellano l’edificio sono stati realizzati su disegno originale di Portoghesi. |
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