IL CINQUECENTO SAMMARINESE

Presentazione del 40° quaderno della Collana Sammarinese di Studi Storici dell'Università degli Studi della Repubblica di San Marino: "Il Cinquecento sammarinese", a cura di Girolamo Allegretti, Ivo Biagianti, Michele Conti.

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Introduzione
Ivo Biagianti
Professore di Storia moderna e di Storia della Toscana in età moderna e contemporanea presso l'Università di Siena;

Relatore
Giuliano Pinto
Professore emerito di Storia Medievale presso l'Università di Firenze

Durante la serata verrà presentato il sito www.antichidocumenti.sm, completamente rinnovato nella grafica e nella funzionalità grazie alla collaborazione tra Archivio di Stato della Repubblica di San Marino ed Ente Cassa di Faetano.


Era il 19 novembre 2003 quando fu firmata una convenzione che sanciva formalmente l’avvio di una lunga e positiva collaborazione tra l’Archivio di Stato e l’Ente Cassa di Faetano - fondazione Banca di San Marino. Si cominciò subito col finanziamento del sito internet Antichi Documenti, finalizzato alla pubblicazione di documenti inediti e importanti per gli studiosi, ma anche per tutti i cittadini, i curiosi e gli estimatori della nostra Repubblica. Perciò alla pubblicazione di documenti in latino fruibili soprattutto da studiosi - come il primo registro giudiziario della Repubblica - ne sono seguite altre mirate a un pubblico più esteso, come la corrispondenza storica della Repubblica ma soprattutto gli stati d’anime e tutti i censimenti fino al 1947. Questa particolare tipologia documentaria, fondamentale per ricostruire scientificamente l’origine delle famiglie sammarinesi, è stata molto apprezzata e utilizzata da molti cittadini. E certamente continuerà ad esserlo.
Poi il progetto è ripreso diventando anche più impegnativo, con l’intento di pubblicare la serie archivistica dei Verbali del Consiglio Grande e Generale. Si tratta di una quantità enorme di documenti, ma anche di testimonianze di primaria importanza per la storia, l’identità e l’immagine positiva della nostra Repubblica. Precedentemente, di questa lunga serie che comincia dal 1524, erano stati pubblicati solo alcuni volumi dell’Ottocento. Per la completezza dell’opera, si è ripresa la pubblicazione su carta degli ultimi cinque volumi dell’Ottocento e si è avviata la trascrizione e pubblicazione in internet della serie dai suoi inizi, cioè dal 27 dicembre 1524.
Il 9 novembre 2013, in contemporanea alla pubblicazione sul web del primo volume di questa lunga e importante serie archivistica (1524-1546), si è tenuto a San Marino un convegno su Il Cinquecento sammarinese(vedi sotto). Il convegno fu l’espressione di un’ulteriore collaborazione, quella con l’Università di San Marino, tramite il Centro Sammarinese di Studi Storici. Il prossimo 27 marzo saranno finalmente resi disponibili al pubblico gli atti del convegno.
Ma, in continuità col grande progetto di collaborazione di cui si è detto sopra, nella stessa occasione sarà presentato al pubblico il sito internet www.antichidocumenti.sm, aggiornato nella grafica e negli strumenti di ricerca; sarà pubblicato sul web il secondo volume della serie (1547-1558) e verranno esposti i 15 volumi cartacei dell’Ottocento, anche per favorirne la conoscenza e la diffusione.

Il cinquecento sammarinese

Una giornata dedicata alla storia della nostra Repubblica e al suo ordinamento istituzionale, promossa nel 2013 in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici dell'Università di San Marino.

Una giornata dedicata alla storia della nostra Repubblica e al suo ordinamento istituzionale. L’Ente Cassa di Faetano e il Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino hanno promosso il convegno Il Cinquecento sammarinese per sottolineare una tappa significativa all'interno del progetto Antichi Documenti, nell'ambito del quale è iniziata la pubblicazione online dei primi registri del Consiglio Principe e Sovrano, un lavoro ancora in corso oggi, nel 2015 e che si completerà nei prossimi anni.

Le prime trascrizioni dei lavori consiliari della nostra Repubblica risalgono infatti al ‘500, più precisamente al 27 dicembre 1524. Perché proprio nel Cinquecento e non prima? Perché i primi registri raccolgono gli atti di tre Consigli (Arengo, Consiglio dei XII e Consiglio dei LX) in forma molto sintetica e solo in seguito illustreranno anche le questioni dibattute? Perché uno dei tre diventa il Consiglio Principe e Sovrano? Per rispondere adeguatamente a queste e a molte altre domande occorre leggere i testi. Ma si è pensato che un’ottima introduzione, uno stimolo e un aiuto alla comprensione della lettura potesse essere dato da un convegno di studi. Così la pubblicazione in internet del primo registro degli Atti del XVI secolo è stata contestuale al convegno.
Un’occasione quindi per nuove ricerche e nuovi approfondimenti su un periodo importante, che annovera trasformazioni istituzionali, culturali, politiche, religiose, economiche e sociali. Una piccola società, quella sammarinese, che sempre più chiaramente definisce la sua “libertas” come sottomissione al solo dominium eminens od onorario del suo Santo e al solo dominium utile o effettivo del suo Consiglio Grande e Generale.

I relatori - sia sammarinesi che italiani - hanno affrontato diversi temi, dalla statutaria, alla cultura, all‘arte, all’architettura, con approfondimenti sulla situazione sociale ed economica cinquecentesca.

“Fin dal suo nascere - ha affermato il Presidente Maurizio Zanotti - l’Ente Cassa di Faetano ha impegnato energie e risorse per valorizzare la storia e le tradizioni del nostro popolo, nella convinzione che la storia della nostra Repubblica - della quale i documenti dell’Archivio costituiscono una preziosa testimonianza - sia la più grande ricchezza di San Marino e la sua conoscenza uno degli strumenti più efficaci per custodire ed accrescere l’identità e la consapevolezza di un popolo. Auspichiamo pertanto che il convegno e le nuove pubblicazioni possano essere un ulteriore contributo al raggiungimento di questo importante obiettivo.”

Programma convegno Il cinquecento sammarinese