Codice Etico

Premessa

L’Ente Cassa di Faetano, tenuto conto delle norme di riferimento, della propria missione, della volontà di definire in modo esplicito i valori cui si ispira nel perseguimento dei propri fini statutari e nelle relazioni con i portatori di interessi interni ed esterni con i quali si trova ad interagire, adotta il presente documento approvato dall’Assemblea dei Soci in data 12 gennaio 2014. In esso sono contenuti i valori etici, i principi di condotta e le regole specifiche di condotta che devono ispirare le azioni e i comportamenti dei Soci e di tutti coloro che operano in nome e per conto dell’Ente sia in riferimento ai rapporti interni che a quelli esterni. In nessun caso sarà giustificata la violazione del Codice Etico, anche se operata con l’intenzione di agire per il bene dell’Ente medesimo.

1 - MISSIONE

L’Ente Cassa di Faetano (di seguito ”Ente”) è un ente a base associativa senza fine di lucro, dotato di piena capacità di diritto privato e di piena autonomia statutaria e gestionale, regolato dalla legge, dalle norme generali sulle persone giuridiche nonché dal presente statuto. Esso residua dal conferimento da parte della Cassa rurale di depositi e prestiti di Faetano, costituita il 20 dicembre 1920 e riconosciuta dal Consiglio Grande e Generale con Decreto 15 febbraio 1921, e successivamente denominata Banca di San Marino S.c.a.r.l. (di seguito “Banca di San Marino”) dell’azienda bancaria in una società per azioni (di seguito “Società Bancaria”) con verbale redatto dal Dottor Avv. Giuseppe Lonfernini in esecuzione della deliberazione assunta dall’assemblea dei soci in data 28 gennaio 2001; il tutto in conformità con quanto previsto dalla legge 29 novembre 1995, n. 130.

2 - VALORI ETICI E PRINCIPI DI CONDOTTA

L’Ente ispira la propria azione ai valori della sussidiarietà e si conforma nell’espletamento delle proprie attività ai principi di legalità, correttezza, onestà, riservatezza, astensione da conflitti di interesse, buona governance, trasparenza, tutela dell’immagine e della reputazione dell’Ente, ritenendoli fondamentali per l’affermazione della propria missione.
I Soci, gli Amministratori, i Sindaci, i Dipendenti e tutti i Collaboratori a vario titolo dell’Ente, quali destinatari del presente Codice Etico, sono tenuti ad attenersi a tali principi di condotta, permeandone i quotidiani comportamenti e trasformandoli in strumento di garanzia e di affidabilità a significativo vantaggio degli interessi non solo dell’Ente ma della collettività in generale.
L’osservanza del Codice Etico costituisce, fra l’altro, obbligo specifico di diligenza per i componenti il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale ed in caso di violazione questi saranno chiamati a rispondere dei danni cagionati all’Ente.
Legalità
L’Ente opera nel pieno rispetto delle Leggi, dello Statuto e delle norme tempo per tempo in vigore, nonché del presente Codice Etico e dei regolamenti interni.
Correttezza e Onestà
I Destinatari del presente Codice svolgono la propria attività nell’interesse dell’Ente, improntandola a lealtà, equità e razionalità.

Riservatezza
L’Ente assicura la riservatezza delle informazioni e dei dati personali dei quali venga a conoscenza nello svolgimento della propria attività. Tutte le informazioni che non siano di pubblico dominio relative ai Soci, all’Ente e alla sua attività, di cui un Socio, un Amministratore, un Sindaco, un Dipendente o un Collaboratore sia a conoscenza per ragione del proprio incarico, ruolo o comunque del rapporto di lavoro, devono considerarsi riservate ed essere utilizzate solo per lo svolgimento della propria funzione. Tali informazioni non possono in ogni caso essere utilizzate per favorire interessi propri, dei destinatari o di terzi.
L’obbligo di riservatezza rimane in vigore anche dopo la cessazione del rapporto con l’Ente.

Conflitti di interesse
I destinatari del presente Codice sono tenuti ad operare in modo tale da evitare di incorrere in situazioni di conflitto di interesse, reale o anche solo potenziale.
La veste di membro del consiglio di amministrazione o membro del collegio sindacale o capo della struttura esecutiva di fondazioni bancarie, istituti bancari o società finanziarie concorrenti del Gruppo Bancario Banca di San Marino, in quanto situazione idonea a generare conflitto di interesse con la qualità di Socio dell’Ente, comporta il dovere del Socio medesimo di comunicare per iscritto al Consiglio di Amministrazione dell’Ente sia la ricorrenza, in relazione alla propria persona, di una delle suddette situazioni di conflitto d’interesse sia l’autosospensione dalla qualità di Socio dell’Ente con conseguente astensione temporanea dal compimento di ogni atto di esercizio della qualità di Socio. Venuta meno la situazione di conflitto di interesse il Socio provvede a darne comunicazione scritta al Consiglio di Amministrazione dell’Ente con la conseguente riassunzione del pieno esercizio della propria qualità di Socio.

Garanzia di una buona governance
L’Ente persegue i propri scopi sociali con la qualità e professionalità delle proprie persone e con l’efficacia e l’efficienza dei processi decisionali interni.
Trasparenza e completezza dell’informazione
L’Ente assicura informazioni corrette, adeguate e tempestive sia verso l’esterno sia verso l’interno.
Salvaguardia dell’immagine e della reputazione dell’Ente
La reputazione e l’immagine dell’Ente costituiscono un patrimonio inestimabile e sono determinati in misura sostanziale dalla condotta di ciascun destinatario. Pertanto anche la condotta di un solo destinatario non conforme alle norme del presente Codice può di per sé causare danni all’Ente stesso. Ogni destinatario del presente Codice quindi è tenuto, con la propria condotta, a contribuire alla salvaguardia di tale patrimonio e in particolare dell’immagine dell’Ente.

3 - REGOLE SPECIFICHE DI CONDOTTA DEI SOCI

Il Socio dell’Ente è tenuto a:
conoscere, diffondere e favorire l’attività dell’Ente salvaguardandone, con la propria condotta, l’immagine e la reputazione;
partecipare alla vita dell’Ente nei suoi momenti istituzionali, culturali e di aggregazione;
sostenere, diffondere e favorire la Banca di San Marino e le altre aziende del Gruppo Bancario Banca di San Marino, utilizzandole in via preferenziale per le proprie attività;
evitare azioni e comportamenti che possano arrecare danno o pregiudizio all’Ente o alle aziende del Gruppo Bancario Banca di San Marino.

4 - REGOLE SPECIFICHE DI CONDOTTA DEGLI AMMINISTRATORI E DEI SINDACI

Ogni situazione potenzialmente idonea a generare un conflitto di interessi o comunque a pregiudicare la capacità degli Amministratori e dei Sindaci di assumere decisioni nel migliore interesse dell’Ente, deve essere comunicata al proprio organo di appartenenza. Quando il Consiglio esamina richieste di enti, associazioni od organizzazioni nelle quali un membro del Consiglio di Amministrazione o del Collegio Sindacale ricopre incarichi sociali, l’Amministratore o il Sindaco interessati sono inoltre tenuti ad allontanarsi dalla riunione e a non partecipare alla discussione ed alla votazione sulla deliberazione.
E’ vietato il conferimento di incarichi professionali o richieste di forniture ad Amministratori e Sindaci dell’Ente o ad imprese di loro proprietà.

5 - OSSERVANZA DEL CODICE ETICO

L’Ente diffonde e porta a conoscenza il presente Codice Etico ai destinatari nei modi opportuni, ed in ogni caso mediante:
> formazione del personale e degli organi dell’Ente sulle norme del Codice Etico;
> adozione di clausole contrattuali che stabiliscano espressamente l’obbligatorietà delle norme del Codice Etico nei rapporti con i destinatari;
> pubblicazione sul sito internet dell’Ente.
La violazione del presente Codice Etico costituisce inadempimento contrattuale, senza che ciò escluda responsabilità di ordine penale o civile concorrenti ovvero alternative, ed inoltre comporta l’applicazione dei provvedimenti disciplinari previsti.
Il Consiglio di Amministrazione è garante dell’osservanza del Codice Etico e della sua corretta applicazione.

Provvedimenti disciplinari
Nel caso in cui venga riscontrata una violazione del Codice Etico, il Consiglio di Amministrazione ha l’obbligo di inviare contestazione scritta all’interessato invitandolo al rispetto delle disposizioni vigenti.
Qualora la violazione persista o si ripeta il Consiglio di Amministrazione segnala la violazione e affida la valutazione del caso al Collegio dei Probiviri.
Il Collegio dei Probiviri, verificata la gravità, la persistenza o reiterazione della violazione, invia un richiamo scritto all’interessato dandone altresì comunicazione al Consiglio di Amministrazione.
Se il richiamo viene ignorato da parte del Socio, il Collegio dei Probiviri chiede al Consiglio di Amministrazione che la violazione venga notificata all’Assemblea dei Soci.
Compete comunque al Consiglio di Amministrazione la decisione definitiva in merito alla ricorrenza di violazione al codice etico tale da esigere la notifica all’Assemblea dei Soci nonché di procedere a tale notifica.